Olio EVO siciliano

L’olivo, nel territorio siciliano è una delle piante arboree più rappresentative; il paesaggio agrario è caratterizzato da un’olivicoltura di tipo tradizionale e secolare, con piante che hanno più di 100 anni. Presente sin dall’età preellenica nella Sicilia ellenica, pare siano stati i Fenici ed i Micenei ad imporre nell’isola tale pianta originaria delle regioni a nord-est del Mar Caspio, la diffusione dell’olivo in Sicilia ha subito fasi alterne in base alle varie dominazioni che l’isola ha vissuto. Fu soprattutto sotto la dominazione Spagnola che la produzione dell’olio raggiunse in Sicilia il suo momento d’oro. L’olio in Sicilia ha da sempre rappresentato non solo una ricchezza economica, essendo preziosa merce di scambio, ma ha anche assunto valenza spirituale entrando a far parte dei riti religiosi pagani e poi cristiani. L’olivo è un simbolo di pace e di festa nella religione cristiana, ma è stato anche simbolo di prosperità come rappresentato nei mosaici di Piazza Armerina (En). Pianta sempreverde dalle caratteristiche foglie ellittiche abbellisce il paesaggio della Sicilia ed è emblema dell’ambiente mediterraneo visto che si adatta perfettamente al clima temperato ed ai suoli calcarei propri delle zone rocciose.

Oggi è anche uno dei fulcri della economia locale, tra le varie specie di olive coltivate in Sicilia si distinguono: la Nocellara del Belice, dalla forma quasi sferica del frutto e dall’alta percentuale di polpa; la Giarraffa dalla particolare forma allungata; la Nocellara Etnea, anch’essa dalla forma allungata; la piccola Moresca e la Tonda Iblea. Importante nella produzione di questo nobile prodotto extravergine, indispensabile nella dieta mediterranea, è anche il rispetto delle tradizioni nei sistemi di lavorazione che coniugano le innovazioni tecniche con strumenti e metodi dalle millenarie origini.