Formaggi di Sicilia

La Sicilia vanta una ricca produzione agroalimentare e si colloca al nono posto tra le regioni d’Italia per l’export di prodotti alimentari. Tra i suoi prelibati alimenti spiccano i formaggi. A prevalere sono formaggi di origine bovina, prodotti alcuni con il latte di una particolare razza: la modicana. Tra tutti spicca il caciocavallo, formaggio stagionato a pasta filata, di cui ne esistono due varietà: la palermitana e la ragusana. La più pregiata è quella ragusana, che si presenta dal colore paglierino con sfumature di giallo intenso e con una crosta sottile e liscia. Ha un sapore dolce e deciso, che con la stagionatura diventa piccante. Generalmente viene servito sia come antipasto ma anche per dessert, mentre quello stagionato è perfetto per essere grattugiato. Il caciocavallo è tipico prepararlo con questa ricetta: “cascavaddu frittu cu l’ova”, ossia una fetta di caciocavallo viene passata nell’uovo sbattuto e fritta con olio sale e pepe. Un’altra ricetta è: “cascavaddu all’argintera”, ossia la fetta di caciocavallo viene fritta nell’olio bollente con uno spicchio di aglio e condita con aceto bianco e origano. Ottimo è anche il maiorchino, un formaggio di pecora stagionato, a pasta dura, che si produce nella zona dei Monti Peloritani. Tra i formaggi tipici siciliani ce n’è un ‘altro di pecora molto pregiato il piacentino, o piacintinu, che deve il suo nome non alla città di Piacenza, ma al fatto che è un formaggio che piace. Durante la lavorazione, ad esso viene aggiunto lo zafferano, che dà colore alla pasta e del pepe in granelli. Si presenta con crosta giallo-bruna e superficie rugosa ed ha un sapore molto aromatico. Perfetto a fine pasto. Usatissima nella cucina siciliana e di abbondante produzione è anche la ricotta, che vanta antiche origini e si presta sia a ricette salate che dolci (per esempio nei famosi cannoli). Molte sono le versioni offerte sul mercato ma tra tutte spicca la varietà iblea, con latte vaccino, prodotta in provincia di Ragusa.